Dear Prudence

Dear PrudenceDear Prudence

Beatles cover by The Ladders

Pubblicato il 29 ottobre 2018 su Youtube e Facebook

Con Ringo ancora assente, i Fab Three registrano il pezzo che John ha scritto in India per la sorella di Mia Farrow…

Insieme a quasi tutte le canzoni del White Album, anche Dear Prudence nasce nel febbraio del 1968 in India a Rishikesh, dove i Beatles, come una coppia in crisi che cerca l'aiuto di un consulente matrimoniale, vanno a studiare la meditazione trascendentale con Maharishi Mahesh Yogi. La ricerca di pace interiore non funziona come previsto, i Beatles non trovano l'illuminazione che stavano cercando, ma l'esperienza riesce a liberare l'ispirazione per tante nuove canzoni, molte delle quali composte tra una seduta di meditazione e l'altra con il contributo di altri partecipanti al ritiro:

«Io, Paul, John e George avevamo sempre con noi una chitarra acustica», ricorda Donovan, che insegna a John la tecnica del fingerpicking «Era uno che imparava in fretta»

Tra gli allievi di Maharishi c'è anche Mia Farrow con sua sorella Prudence, che si lascia prendere così tanto dalla meditazione da rimanere chiusa per settimane nel suo alloggio, senza mai uscire: «Sembrava che stesse cercando di raggiungere Dio prima degli altri», dice scherzando John, e compone una melodia con la chitarra e un testo che dice: “Cara Prudence, vieni fuori a giocare?”.

Come per Back in the USSR, anche Dear Prudence vede il momentaneo abbandono di Ringo Starr in un periodo di tensioni della band durante le registrazioni. È infatti McCartney a sostituire il batterista che è in Sardegna ospite di Peter Sellers. Al suo ritorno Ringo trova la sua batteria ornata con fiori e scritte “Bentornato Ringo”. Lui non perde tempo e sovraincide una seconda, quasi solistica, parte di batteria nel gran finale del brano, dopo che tutti gli elementi si sono a poco a poco sommati all'ipnotico fingerpicking iniziale di John, al pulsante e dinamico basso di Paul e alla mai scontata chitarra di George! Quasi a simboleggiare che tutti i pezzi del puzzle sono finalmente tornati al loro posto.

  • Massimo Gerini: voce, chitarra ritmica, handclaps.
  • Brizio Romagnoli: cori, basso, handclaps.
  • Riccardo Scarponi: cori, chitarra solista.
  • Mauro Cimarra: batteria, tamburello, handclaps.
  • Gabriele Chiappa: piano, tastiera.

Registrato e mixato da Massimo Gerini.
Video di Brizio Romagnoli.

Un particolare ringraziamento va anche al nostro amico Ennio Mircoli, alle sue chitarre e a Roberta per le solite riprese eseguite sotto minaccia 😀

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